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Dal blog Io sono Kabala

Cosa significa "KABALA"?

di KABALA · 26 agosto 2026
Cosa significa "KABALA"?

Siccome molte persone me lo chiedono, mi sono decisə a spiegare cosa significa Kabala, ovvero il mio nome d'arte.

Innanzitutto Kabala, non solo è il mio nome d'arte, ma anche il mio secondo nome anagrafico datomi dalla mia famiglia che è di origine congolese (RDC).

Kabala viene usato sia come nome sia come cognome nella lingua della tribù dei miei genitori, precisamente di mio padre, ovvero un popolo chiamato Barega. La lingua che parlano è uno dei tanti dialetti ancora esistenti in RD Congo ed è chiamata Kirega. I Barega sono una tribù facente parte del famoso popolo africano conosciuto come Bantu, e sono presenti soprattutto nella regione congolese del Sud Kivu, dove i miei genitori sono nati e cresciuti.

Kabala è un cosiddetto “nome parlante”, ovvero un nome che descrive un certo carattere, una perifrasi, un destino o una profezia. I nomi parlanti sono delle tecniche narrative molto famose anche nella letteratura occidentale (pensiamo al famoso Odisseo di Omero).

Kabala di preciso è un nome un po' particolare perché lo si può definire pluri-parlante in quanto ha vari significati che differiscono in base alla spiritualità, all’accento, alla socializzazione di genere affidatogli e al luogo geografico-culturale di cui ci stiamo occupando.

Per esempio, in vari paesi può essere considerato come nome femminile, o in altri come nome maschile, o in altri ancora neutro. In generale è maggiormente usato come nome maschile per il suo significato. E non dimentichiamo di citare che Kabala è un termine che ha la stessa etimologia della Kabbalah o Cabala ebraica. Infatti in numerosi eventi artistici in cui sono statə presente, mi è capitato che alcune persone correggessero la mia stessa pronuncia del mio nome d'arte, ignare del fatto che l'etimologia di questa espressione ha tante origini e declinazioni spirituali che si sono sviluppate in modo diverso in tanti luoghi del mondo.

Precisamente nella lingua Kirega, “Kabala” è una perifrasi che significa:

Un nuovo giorno mentre il sole splende

Oppure

L'alba del giorno che viene

Questa figura retorica è legata all'immagine di un sole che si innalza nel cielo sulla linea dell'orizzonte, inatteso ma ricercato, dopo una notte buia, con la certezza che un nuovo giorno sta nascendo.

Una delle più grandi particolarità dei nomi parlanti africani (e non solo) è che sono ambivalenti dal punto di vista morale, ovvero hanno sia significati positivi sia negativi. Questo perché in molte filosofie africane, l'essere umano viene apprezzato in entrambe le sue forme e nelle sue fragilità, con la missione di ricordare che non siamo creature perfette e non dobbiamo considerarci come tali.

Nella sfera semantica kirega, questo nome viene tramandato positivamente a una persona di cui si spera che in futuro si distingua in un ruolo da leader. Descrive una persona determinata, indipendente e intraprendente. Questo spiega il perché in molti contesti culturali sia usato come nome maschile. Per stereotipo patriarcale e sessista, l'uomo maschio è la figura destinata a guidare e a prendere importanti decisioni per sé e per le persone intorno a lui.

Ma nella mia famiglia paterna, e in generale in kirega, Kabala in verità è un nome femminile. Infatti l'ho ereditato precisamente dalla mia bisnonna omonima. Storicamente le vecchie generazioni hanno il vizio di nominare i figli con nomi già usati in precedenza da parenti lontani. Nella cultura congolese questo viene fatto ma mettendo al centro soprattutto la peculiarità del significato e le condizioni con cui il nascituro è venuto al mondo.

Nella mia ascendenza familiare, la mia bisnonna è stata una figura particolarmente riconosciuta perché era una persona generosa ma soprattutto determinata. Lei si è distinta perché più volte ha accolto bambini e bambine orfani o abbandonati da altri parenti stessi della famiglia, difendendo il diritto alla cura e alla tutela minorile. E per gratitudine discendente, questo nome è stato donato in eredità a me e anche ad altrɜ cuginɜ.

Nonostante ciò, come ho detto prima, i nomi parlanti africani hanno spesso la caratteristica di essere duplici nella loro metafora. Proprio perché una persona si sente molto determinata e indipendente, per contrapposizione può sviluppare infatti una forte sfiducia verso le altre persone, un senso intrinseco di egocentrismo e di diffidenza, e la pecca di farsi carico delle fatiche altrui senza saper chiedere aiuto.

La doppiezza di questi nomi parlanti serve a sottolineare i pregi di una persona ma anche le caratteristiche su cui deve porre attenzione e migliorare per vivere al meglio con la comunità e con sé stessə. Ovviamente questo articolo riassume molto la spiegazione perché in verità ci sono anche questioni spirituali e sociali legate a questo nome. Quando ho scoperto questa complessità, era un periodo molto sensibile della mia vita. E grazie alla sua profondità e alla sua fluidità dal punto di vista spirituale e di genere, ho deciso che questo sarebbe stato il nome d'arte perfetto per me, quello con cui sono fierə di firmare ciò che scrivo.

Forse leggendo questo articolo, vi siete chiestɜ: ma come fanno dei nomi dati alla nascita a spiegare il tuo carattere e la tua personalità? Ma riescono sempre ad azzeccarci giusto dalla nascita?

Ah beh, questo è uno dei tanti misteri anticoloniali del folklore congolese.

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